Il mondo della distribuzione horeca vive una fase di grande incertezza. Antonio Portaccio, presidente di Italgrob sintetizza così lo stato del comparto in apertura dell’International Horeca Meeting nell’ambito di Beer&Food Attraction in corso a Rimini. Le ragioni di questa incertezza vanno individuate nella situazione generale con crisi geopolitiche e un’inflazione che erode il potere di acquisto delle famiglie.“Per gli italiani il fuoricasa è un booster per il benessere soggettivo e la qualità della vita. Il mercato di riferimento è vivo e vitale ma si evolve per varie dinamiche. Per questo ci troviamo di fronte ad un consumatore diverso. E a questo le nostre aziende devono adeguarsi. È dunque fondamentale avviare un percorso di dialogo con l’industria, le istituzioni e le istituzioni di categoria, per accompagnatela transizione in atto” , ha detto Portaccio.La distribuzione horeca è un elemento nevralgico del fuoricasa e svolge una funzione essenziale per il Paese, sia sotto il profilo economico, che sociale. Un settore che significa 3.800 imprese con oltre 60mila addetti è un fatturato di 17 miliardi di euro.Ma complessivamente il mercato horeca con tutto l’indotto vale 330mila pubblici esercizi e 1.400.000 occupati.Tra gli altri interventi Beatrice Colombo, della Commissione Attività Produttive della Camera, ha evidenziato che “la diminuzione del potere di acquisto e l’aumento del costo della vita hanno posto significative sfide al comparto impattando sui consumatori e sulle aziende. Occorre, pertanto, adottare misure per sostenere la distribuzione horeca attraverso il supporto alla digitalizzazione e il riconoscimento politico della categoria, che rappresenta il pilastro del Made in Italy in quanto contribuisce in maniera rilevante al Pil nazionale e al turismo del nostro Paese”.

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