
Cantine Riunite-GIV mantiene il primato tra i grandi produttori italiani di vino con 670,6 milioni di ricavi nel 2023 pur in calo del 3,4%. srguono Argea (449,5 milioni, -1,2%), e IWB (429,1 milioni, -0,3%). E’ quanto emerge dall’indagine sul settore vinicolo condotta dal Centro Studi di Mediobanca.
Osservando la redditività (rapporto tra risultato netto e fatturato), il 2023 vede in testa la toscana Frescobaldi (29%) seguita dalla veneta Santa Margherita (18,5%).
Analizzando i bilanci di 253 società di capitali italiane con fatturato 2022 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 11,8 miliardi di euro, pari all’88,4% del fatturato nazionale del settore, lo studio riconosce per il 2023, margini stabili (Ebit margin +1,4%, risultato netto su fatturato +4,2%) e conclude che “si beve meno (-4,5% le quantità vendute) ma meglio (+12,7% i vini di fascia molto alta)”.
Per quanto riguarda il 2024 i maggiori produttori si attendono una crescita delle vendite complessive del 2,6% e una crescita del 3% nelle esportazioni.
Non si arresta l’ottimismo delle bollicine (+3,7% i ricavi complessivi), soprattutto oltreconfine (+6,8% l’export), mentre i vini fermi si aspettano un +2,3% (+2,2% l’export). E’ lo sguardo sul nuovo anno dell’Area Studi Mediobanca che pubblica l’Indagine sul settore vinicolo in Italia.
























