
“Per i prossimi mesi ci aspettiamo una sostanziale stabilità dei prezzi: il mercato americano, che è uno dei bacini storici per il Pecorino Romano Dop, sta rispondendo molto bene, anche grazie al cambio euro/dollaro favorevole per l’export, che sta registrando una crescita superiore al 20% rispetto all’anno scorso”. Gianni Maoddi, Presidente del Consorzio del Pecorino Romano DOP, vede il futuro del settore all’insegna dell’ottimismo.
Le quotazioni del 2024 sono inferiori rispetto al boom dell’anno scorso, quando è stato raggiunto il picco di 14,05 €/kg tra febbraio a maggio, per poi ripiegare, ma mantenendosi su valori comunque interessanti che il presidente Maoddi giudica “ottimali, che creano stabilità di prospettiva a una filiera costituita da 12mila allevatori alle prese con difficoltà di ricambio generazionale e di pianificazione degli investimenti per lo sviluppo”.
“Quest’anno abbiamo registrato una crescita delle produzioni positiva, con punte anche in doppia cifra, che si sono poi stabilizzate su una media produttiva dell’8% in più sull’anno scorso. – sintetizza Maoddi – Un aumento soddisfacente, sostenuto anche da un ritorno alle esportazioni, in particolare verso gli Usa, che sono il nostro mercato di riferimento con oltre il 60% delle quote e che nel 2024 stanno segnando vendite in aumento del 20% tendenziale”. E fra i segnali positivi del 2024, la ripresa dei consumi e la disponibilità di prodotto, contrariamente al 2023.
Fra le novità di mercato, le quotazioni del Pecorino Romano DOP con stagionatura a otto mesi, che consente di diversificare e valorizzare un grande prodotto della tradizione casearia ottenuta dal latte ovino.
Intervista a cura di CLAI.it

























