Nel 2024 il fatturato complessivo dei prodotti a marca del distributore (MDD) tra GDO e discount è stato di 26,6. E’ stato reo noto questa mattina alla presentazione di Marca 2025 che si terrà mercoledì 15 e giovedì 16 alla Fiera di Bologna.

“Nel 2024 l’incremento a valore della marca distributore è stato del 2,4% mentre l’incremento a volume è stato del 3,3 % e questo dimostra il fatto che essendo aumentato dal punto di vista quantitativo rispetto al valore, attraverso la mdd abbiamo sviluppato anche un’azione di contenimento del tasso inflattivo Se mettessimo assieme tutto il fatturato della mdd, raggiungeremmo un totale di 26,6 miliardi di euro che rappresenterebbero, se fossero generati da una singola azienda, la quarta impresa a livello internazionale dopo Enel, Eni, Stellantis, per fatturato. E’ una operazione teorica ma serve a dare una dimensione di quello che rappresenta la marca del distributore”, ha detto il presidente di Adm, (Associazione Distribuzione moderna) Mauro Lusetti.

In termini di tutela del potere d’acquisto la private label ha consentito un risparmio di 19,8 miliardi di euro dal 2020 al 2024 (4,6 miliardi solo lo scorso anno), pari a 150 euro annui a famiglia, come evidenzia una ricerca dello Studio Ambrosetti., secondo cui più di otto italiani su 10 fanno riferimento oggi alla distribuzione moderna per la propria spesa alimentare: il 65% tra supermercati e ipermercati, mentre il 16% preferisce il discount. Il restante 20% circa si rivolge a mercati rionali (6,2%), va direttamente dal produttore (4,8%) o fa i propri acquisti in gastronomia (4,7%).

Quanto alle attese di medio periodo sono positive: “Noi abbiamo un’ipotesi di sviluppo del fatturato che tende a replicare una crescita a valore e a volume simile a quella del 2024”, ha detto ancora Lusetti.

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