
Primo il Giappone, seconda la Francia, terza la Malesia, quarta la Cina e quinto il Belgio. Quindi, al sesto posto l’Italia. Questi i rusultati della Coupe du Monde de la Pâtisserie che si è svolta a Lione.
Il team italiano era composto da Vincenzo Daloiso, Raimondo Esposito e Alessandro Fiorucci, e diretto dal team manager Lorenzo Puca.
L’edizione 2025 ha visto come tema il patrimonio nazionale, che ha offerto ai candidati l’opportunità di declinare le peculiarità del proprio Paese e della propria cultura, attraverso creazioni di pasticceria.
L’Italia in particolare “ha, portato al centro uno dei geni italiani: Leonardo Da Vinci”. Nelle creazioni portate in gara il dessert gelato, il dessert da ristorazione e lo “show del cioccolato”, novità dell’edizione 2025, con la chiusara del buffet finale.
Il dessert gelato “The Da Vinci Code era ispirato alla abilità leonardesca nel creare codici e intricati meccanismi di movimento. Il dessert nel dettaglio ha replicato il “Cryptex”, oggetto descritto come creazione ispirata a Leonardo da Vinci che appare nel romanzo “Il codice da Vinci” di Dan Brown e che è una sorta di “dispositivo segreto”, una cassa cilindrica contentente un messaggio nascosto. Il dessert da ristorazione ha invece reso onore al limone di Amalfi, scelto dal team come rappresentativo delle grandi materie prime italiane. Lo show del cioccolato ha preso le mosse dagli studi e dalle ricerche di Da Vinci sulle “macchine volanti”, in particolare il dirigibile.

























