
Il turismo del vino in Italia gode di ottima salute e a confermarlo è la prima indagine del Movimento Turismo del Vino sulle differenze regionali che sarà presentata a Vinitaly Tourism.
Nord, Centro e Sud a confronto in un ulteriore approfondimento che metterà in luce le peculiarità di ogni area in termini di offerta turistica. Il Sud punta sull’intrattenimento e sull’abbinamento cibo-vino, nonché sulla presenza online; il Centro si distingue per le attività di rilevanza paesaggistica mentre le cantine del Nord risultano più flessibili in termini di giorni di apertura.
Dai dati emerge un’Italia del vino dinamica e diversificata: dal lato dell’offerta enoturista le cantine del Sud salgono sul primo gradino del podio della differenziazione con 4 o più proposte legate all’intrattenimento. Inoltre, nel meridione e nelle isole, si denota una particolare attenzione alla proposta ristorativa e all’abbinamento con i prodotti tipicidurante la degustazione, quattro volte in più rispetto a quanto dichiarato dalle cantine del Nord-Est, mentre al Centro il driver principale è il paesaggio con il 54% delle cantine che organizza pic-nic in vigna o comunque situazioni dove l’ambiente gioca un ruolo da assoluto protagonista. In termini di quantità di esperienze premium offerte, sul podio ci sono Friuli Venezia Giulia, Toscana e Umbria: in particolare, in queste ultime due regioni si concentra l’85% dell’offerta premium del Centro Italia. In riferimento ai giorni di apertura, al Nord si registra una maggiore flessibilità nel weekend, soprattutto nell’area Nord-Ovest dove ben il 56% delle cantine apre regolarmente la domenica, a fronte del Centro e del Sud dove la media scende notevolmente. Il Sud primeggia invece dal lato della comunicazionecon il 55% delle cantine che ritiene la presenza online, nonché l’e-commerce, un asset importante per il fatturato, molto più di altre zone.

























