
Coniugare creatività e responsabilità ambientale in pasticceria, con un’attenzione particolare agli sprechi: sono questi i pilastri della filosofia dei due incontri promossi da Casolaro Hotellerie al CIS di Nola il 6 maggio, che vedranno protagonista il maestro pasticciere Cesare Murzilli, membro dell’AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e Corporate Executive Pastry Chef del Portrait Milano.
I due appuntamenti, realizzati in collaborazione con Pavoni Italia – punto di riferimento nel settore Food Equipment e Industrial con oltre 45 anni di esperienza – propongono un approccio concreto al tema della sostenibilità alimentare. Si comincia con la demo “Dessert al piatto e la merenda pomeridiana”, dalle 09:30 alle 12:30, rivolta ai professionisti del settore HoReCa, proseguendo nel pomeriggio con le “Monoporzioni estive”, dalle 14:30 alle 17:30, pensata sia per pasticcieri professionisti sia per appassionati.
Per informazioni e iscrizioni, è possibile visitare il sito www.casolaro.com o contattare via WhatsApp al 320.3624108.
Al centro delle dimostrazioni, la realizzazione di monoporzioni utilizzando stampi in silicone innovativi: strumenti ideali per il mondo dell’hotellerie, ma estremamente funzionali anche in ambito domestico, grazie alla loro capacità di ottimizzare tempi, spazi e ridurre gli sprechi. Il formato da 40 ml rappresenta la “porzione perfetta”: un’unità sostenibile, funzionale e versatile, che consente di soddisfare più persone con la stessa quantità di ingredienti, rendendo il buffet più ricco e accattivante. Un ulteriore vantaggio di questi stampi è la varietà di forme disponibili all’interno di un’unica teglia: un’idea intelligente per ampliare l’offerta, contenere gli scarti e razionalizzare lo stoccaggio. Inoltre, le porzioni uniformi facilitano la standardizzazione delle ricette, offrendo la possibilità di variare frequentemente forma, colori e decorazioni.
Il tema è quanto mai attuale. Infatti, secondo il Food Waste Index Report 2024, nel solo 2022 sono state generate 1,05 miliardi di tonnellate di rifiuti alimentari, pari a 132 chilogrammi pro capite: quasi un quinto del cibo disponibile ai consumatori è andato sprecato. A tal proposito, Maria Vittoria Casolaro, responsabile della divisione eventi, sottolinea: “Oggi tecnica e creatività in cucina assumono un valore ancora più rilevante se connesse a tematiche attuali. In particolare, nel mondo dell’hotellerie e della ristorazione, dove i numeri sono elevatissimi, è fondamentale prestare attenzione alla gestione delle porzioni per contenere gli sprechi. Servire piatti troppo abbondanti può comportare la produzione di scarti alimentari difficili da smaltire. Per questo è necessario un cambiamento di visione che coinvolga ogni fase della filiera, dalla progettazione del menù alla gestione del servizio.”

























