
E’ stato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a tagliare il nastro di Tuttofood apertasi oggi a Milano. Con lui i Presidente di Fiere di Parma, Franco Mosconi, di Carlo Bonomi, Presidente di Fiera Milano e di Matteo Zoppas, Presidente ICE.,
L’edizione 2025, la prima firmata Fiere di Parma con il supporto di Fiere Colonia presenta 4.200 brand per il 75% italiani e per il restante 25% da 70 Paesi, dall’Albania all’Uzbekistan.
Provengono invece da 100 Paesi (40% Europa, 20% Nord America – Canada e USA -, 10% Sud America, Far East e Asean 15%, Middle East 10%, Resto del Mondo 5%) i 3.000 top buyer accreditati grazie al Buyers Program sviluppato in collaborazione con ICE-Agenzia., 80.000 m2 netti di superficie espositiva, quasi il doppio dai 50.000 delle precedenti edizioni di Tuttofood, su 150.000 m2 totali. 10 padiglioni. 7 aree tematiche: Tuttofood Street Experience, Italian Specialty Selection, Tuttofood Academy, Start Up Area, Bellavita Expo, Mixology Experience, Better Future. 90.000 visitatori attesi da Italia ed Estero.
Franco Mosconi ha sottolineato come “TUTTOFOOD 2025 rappresenti la prima edizione nata in virtù degli accordi fra Parma, Milano e Colonia; accordi che contribuiscono ad accentuare in maniera decisiva la proiezione internazionale della piattaforma per il settore agrifood che stiamo costruendo. I numeri di questa edizione sono lì a dimostrarlo”,
Secondo Carlo Bonomi “Tuttofood rappresenta una manifestazione strategica per Fiera Milano e per l’intero comparto agroalimentare e testimonia la forza della nostra piattaforma fieristica come motore di crescita, innovazione e visibilità internazionale. L’accordo con Fiere di Parma, che ha dato vita a un polo fieristico integrato tra Tuttofood e Cibus, è un progetto industriale che valorizza le eccellenze dei territori, moltiplica le opportunità per il settore e sostiene la competitività affermandolo come protagonista nei mercati globali”.
Matteo Zoppas, Presidente ICE, ha dichiarato: “Abbiamo un traguardo ambizioso, ma realistico: portare il valore dell’export agroalimentare da 69 a 100 miliardi di euro in tempi brevi, come indicato anche dal Ministro Lollobrigida. Questo vuol dire accrescere i risultati di tutte le aziende italiane verso l’estero con una logica di sistema in cui rientrano fiere come TUTTOFOOD a cui ICE sta portando i più importanti buyer internazionali. Sebbene il contesto economico internazionale sia complesso, i numeri parlano chiaro. Dal 2019 ad oggi, nonostante la pandemia, l’aumento dei costi energetici e di trasporto, L’export italiano è cresciuto del 30% e i dati ISTAT mostrano performances migliori delle attese in questi primi mesi dell’anno nonostante l’incertezza dei dazi. Ma dobbiamo attendere i prossimi mesi per capire i veri trend. Questo dimostra comunque ad oggi la forza e la resilienza del Made in Italy“.
Al Ministro Francesco Lollobrigida il commento conclusivo prima del taglio del nastro:
“Il settore agroalimentare del nostro Paese è un sistema solido, che registra un export in crescita, che si rivolge sia ai mercati tradizionali dove l’Italia è un player consolidato che ai nuovi mercati dove le aziende italiane si stanno affacciando, sostenute dal lavoro del Governo. TUTTOFOOD 2025 dimostra come la vocazione internazionale della nostra filiera e l’unione di due sistemi fieristici importanti come quello di Parma e quello di Milano consentirà alle eccellenze famose nel mondo di approcciare nel modo migliore i numerosi buyer presenti. Un sistema fieristico che ragiona in termini di sistema diventa protagonista ed è evidente che TUTTOFOOD è un momento in cui trovano casa le nostre trasformazioni, le nostre produzioni e le nostre filiere: le istituzioni hanno sempre più il dovere di accompagnare i nostri imprenditori nella capacità di consolidare i loro mercati e di aprirsi a nuovi“.

























