
Prendono il via il 13 ottobre le Settimane della Pesca Sostenibile 2025, l’iniziativa promossa dall’organizzazione non profit MSC – Marine Stewardship Council per sensibilizzare sull’importanza della pesca sostenibile e del ruolo che ognuno di noi può avere nella salvaguardia dell’oceano attraverso scelte di acquisto più responsabili. Sono 23 i partner del settore ittico – tra brand e retailer – che hanno scelto di partecipare attivamente promuovendo il messaggio della campagna con iniziative nei punti vendita e attività di comunicazione dedicate.
L’edizione 2025 della campagna assume un significato speciale perché ha luogo nell’anno del decimo anniversario di MSC in Italia.
Il claim della nuova edizione delle Settimane della Pesca Sostenibile – “Scegliendo prodotti con il marchio blu, peschi bene anche tu” – racchiude un doppio significato: da un lato, richiama l’impegno dei pescatori certificati MSC che praticano una pesca sostenibile; dall’altro, invita i consumatori a fare scelte consapevoli acquistando prodotti ittici provenienti da fonti rispettose degli oceani, riconoscibili dal marchio blu MSC sulla confezione.
Prendono parte all’edizione 2025: ALDI, Consorcio, Bennet, Delicius, Bofrost, Findus, Carrefour, FRoSTA, Conad, Coraya, Consilia, Mareblu, Eismann, Rio Mare, Eurospin, Ocean47, IKEA Italia Retail, Rizzoli, Ipermercati Tosano, Sapore di Mare, Lidl Italia, Sheba® (Gruppo Mars), Talatta.
Le Settimane della Pesca Sostenibile rappresentano un momento di collaborazione tra i principali attori del settore – brand, retailer e aziende distributive – che, in un contesto precompetitivo, si uniscono per promuovere la cultura della sostenibilità attraverso:
- campagne di comunicazione digitale
- attività dedicate nei punti vendita
- materiali informativi e promozionali
I nuovi dati contenuti nell’Annual Report di MSC evidenziano come il 20,6% del pescato marino mondiale, pari a oltre 16 milioni di tonnellate, sia oggi coinvolto nel programma MSC. Di questo, il 18,9% proviene da attività di pesca certificate, lo 0,7% è in fase di valutazione e lo 0,6% da realtà certificate ma temporaneamente sospese.
I progressi più incoraggianti arrivano da aree storicamente meno rappresentate: in America Latina, con la certificazione della pesca argentina di gambero rosso, e in Africa occidentale, dove la pesca senegalese di tonno atlantico è stata la prima della regione a ottenere la certificazione MSC. Una notizia rilevante per il mercato italiano dove queste specie sono molto presenti.
Oggi le attività di pesca coinvolte nel programma MSC catturano oltre 200 specie ittiche diverse. In alcune specie, la percentuale pescata sostenibilmente è molto significativa:
ne è un esempio il tonno, con il 59% proveniente da pesca certificata MSC, o il pesce bianco (un termine generalista che raggruppa diverse specie, dal nasello, al merluzzo, al luccio all’eglefino, e così via) dove la percentuale sale al 78%.
























