Il SIGEP in corso a Rimini accnto alla parte espositiva offre sempre un ampio confronto sul settore e l’evoluzione della professioni legate al foodservice.

Interessante l’incontro di Comunicaffè sul rapporto tra la professione del barista e le macchine superautomatiche. Un supporto concreto al lavoro quotidiano che migliora efficienza, qualità e sostenibilità, ma che secondo quanto emerso non potrà mai sostituire il ruolo del barista, centrale nella relazione e nell’esperienza del consumo. In questo scenario emergerà un modello con meno personale, ma più specializzato, capace di gestire la tecnologia e valorizzare al massimo la relazione con il cliente.

Nel dibattito, Maurizio Giuli (CSO di Simonelli Group) ha inquadrato il tema all’interno di modelli di consumo differenti, evidenziando come tecnologia e tradizione tendano oggi a convergere per rispondere alle esigenze del mercato. Antonio Malvasi, docente di sala bar, ha richiamato l’importanza di un’innovazione capace di semplificare il lavoro senza perdere la dimensione emotiva e sociale del bar. Andrea Pozzolini (CEO di Rhea Vendors Group) ha sottolineato il valore dell’equilibrio tra automazione ed esperienza, con il barista come figura chiave di competenza e cultura. Michele Mastrocola (Director Partner Channel) ha parlato di evoluzione del modello operativo, in cui la tecnologia riduce la variabilità e libera tempo per il rapporto con il cliente. Francesco Sanapo, barista pluricampione italiano e imprenditore, ha portato l’esperienza concreta delle caffetterie, dove l’innovazione aiuta a gestire la carenza di personale e a ripensare il ruolo del barista in chiave sempre più esperienziale.

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