Dopo anni di rigorose limitazioni e sacrifici da parte delle marinerie italiane, arrivano segnali concreti di apertura per la pesca del tonno rosso. Così Coldiretti Pesca accoglie il nuovo decreto, con validità triennale, che consentirà a ulteriori imbarcazioni di essere autorizzate alla cattura e allo sbarco nei porti italiani, insieme a un consistente aumento delle quote per le imbarcazioni già autorizzate.
La decisione si inserisce in un trend di crescita della risorsa che prosegue ormai da diversi anni, segno che le misure di gestione adottate in passato – spesso molto restrittive – hanno contribuito in modo efficace al recupero degli stock.
L’aumento delle opportunità non riguarda solo la piccola pesca. Infatti, afferma Coldiretti Pesca, tutti i comparti coinvolti nella cattura del tonno rosso registrano un rafforzamento: dalla pesca a circuizione fino ai palangari, con risultati significativi anche in termini di quota assegnata alla flotta italiana.
“Si tratta di una svolta importante per il settore, che abbiamo fortemente sostenuto – sottolinea Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca – Dopo anni di chiusure e limitazioni, i sacrifici affrontati dalle marinerie si sono dimostrati tutt’altro che inutili. Oggi – prosegue – la risorsa è in crescita e questo permette di ampliare il numero di imbarcazioni autorizzate, aprendo nuove prospettive per molte imprese”.
Accanto alla pesca, cresce anche l’esigenza di sviluppare una visione imprenditoriale più ampia del settore, non solo catturare e vendere il prodotto fresco ma investire sempre di più nella trasformazione e nella valorizzazione del tonno, creando nuove opportunità economiche lungo tutta la filiera.
Proprio in questa direzione va anche la quota premiale dedicata alla filiera, che riconosce e valorizza le imprese capaci di integrare pesca, lavorazione e commercializzazione del prodotto, rafforzando il legame tra attività di cattura, trasformazione e mercato.
Dalla lavorazione artigianale alle conserve di qualità, fino alla valorizzazione gastronomica nei ristoranti e nei mercati locali, l’obiettivo è rafforzare un modello capace di coniugare sostenibilità della risorsa, redditività delle imprese e sviluppo di nuove forme di imprenditorialità nella filiera ittica.

























