Nasce la Giornata Mondiale della Moka. Da quest’anno sarà ogni 21 apèrile.
Questo perchè moka non è un semplice utensile. È un simbolo di convivialità che unisce generazioni, oltre che icona di inconfondibile stile italiano. La moka è un rito. Un piccolo, instancabile altare domestico dove ogni mattina si celebra una liturgia fatta di gesti semplici e antichi, tramandati di generazione in generazione, eppure sempre carichi di una misteriosa solennità.
Nata dall’intuizione di Alfonso Bialetti nel 1933, la moka è diventata negli anni una presenza familiare, affettiva, nelle cucine italiane e, nel mondo, ne sono state vendute oltre 500 milioni di unità.
Partecipano, tra gli altri, all’iniziativa l’Unione Italiana Food e il suo Comitato Italiano del Caffè.
Oggi la moka rimane uno dei metodi di preparazione del caffè più diffusi a livello globale, con oltre 500 milioni di unità vendute in ogni continente. Più che un semplice oggetto, è diventata un simbolo del “buon vivere italiano”: in Italia è presente in quasi il 90% delle case, dove preparare il caffè con la moka resta un rito quotidiano condiviso tra generazioni. Il mercato globale della moka continua a crescere, con un tasso medio annuo di circa il 7%, spinto dal crescente interesse per i rituali del caffè domestico e per i modi più autentici di prepararlo.
Il settore del caffè in polvere per moka gode di ottima salute. Infatti, ben il 64% del caffè venduto in Italia è macinato (dati 2024 – fonte Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food), contro il 24% di caffè in cialde e capsule, mentre la restante percentuale si divide tra caffè solubile (4%) e in grani (8%).
In occasione di questa prima edizione, bar, ristoranti e appassionati di caffè in tutto il mondo serviranno esclusivamente caffè preparato con la moka. A Milano in occasione del Salone del Mobile, installazioni pop-up nei distretti del design offriranno il caffè del risveglio preparato esclusivamente con le celebri caffettiere in alluminio.

























