Carpigiani, leader mondiale nelle macchine per gelato artigianale, compie 80 anni e guarda alla propria community globale per interpretare il presente e capire il futuro del settore.

Da questo ascolto nasce, insieme a Sylla, la ricerca internazionale rivolta proprio alla rete Carpigiani nel mondo: professionisti della gelateria e della pasticceria, ex allievi della Carpigiani Gelato University e appassionati, i veri “gelato lovers”.

Oltre 900 interviste in 81 Paesi tra consumatori e operatori del settore restituiscono una fotografia chiara: 1 persona su 2 nel mondo consuma gelato e il gelato artigianale resta il punto di riferimento per qualità, con una valutazione media di 9,32 su 10 contro i 4,36 dell’industriale. A guidare le scelte sono qualità percepita (9,08) e servizio (9,00), segnando il passaggio da prodotto a esperienza.

Il consumatore appare più consapevole, con il 54% concentrato tra i 35 e i 54 anni, ma soprattutto sempre meno uniforme. Prende forma quella che la ricerca definisce una vera e propria “grammatica globale del gelato”: un linguaggio condiviso fatto di gusti, rituali e scelte. C’è chi resta fedele alla tradizione (28%), chi sperimenta e rincorre nuovi abbinamenti (26%), chi guarda a ingredienti e sostenibilità (18%), chi vive il gelato come momento sociale – i cosiddetti nuovi “edonisti sociali” (17%) – e chi privilegia semplicità e praticità (11%).

Sul fronte dell’offerta, il gelato amplia i propri confini. Accanto al prodotto artigianale crescono torte gelato, formati take-away e soft serve, mentre restano marginali proposte ibride come i frozen cocktail. Tra le tendenze emergono nuovi abbinamenti di gusto, attenzione al territorio e prodotti “clean label”, con il plant-based ancora limitato.

Il punto vendita diventa decisivo: il 64% dei consumatori sceglie gelaterie indipendenti perché percepite come più autentiche. L’esperienza complessiva data da ambiente, servizio e identità del locale diventa decisiva per la fidelizzazione.

Sul fronte degli operatori, il gelato entra sempre più nelle strategie di sviluppo. Le gelaterie rappresentano il 59,1% del campione, ma bar, caffetterie e ristorazione sono i segmenti che mostrano il maggiore dinamismo. Le priorità sono operative: il 43% degli operatori punta sull’ottimizzazione dei processi produttivi, seguita dalla riduzione dei tempi di lavoro e dalla standardizzazione della qualità. In questo contesto prende spazio il “frozen dessert”, cioè l’insieme delle preparazioni fredde – dal gelato alle torte fino ai dessert più elaborati – che escono dalla logica del semplice fine pasto e diventano una proposta autonoma e strutturata.

“Questa ricerca mostra un mercato più maturo e consapevole, dove cambiano i consumi e cresce l’attenzione alla qualità e all’esperienza. Per Carpigiani la tecnologia diventa un fattore chiave di differenziazione perché incide direttamente sul prodotto e sul lavoro quotidiano. In questo senso l’ascolto della nostra community è decisivo: è da lì che arrivano segnali ed indicazioni utili a supportare le nostre scelte” — afferma Federico Tassi, direttore generale di Carpigiani.

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