Le Marche del Distributore (MDD) stanno guidando una trasformazione significativa nel settore dei beni di largo consumo (FMCG) in Europa, secondo l’ultimo rapporto di Circana, Private Labels: Transformation for Growth.

Il rapporto evidenzia come la MDD abbia saputo capitalizzare il cambiamento nelle abitudini di consumo, offrendo prodotti accessibili e di alta qualità, in linea con le richieste in continua evoluzione verso scelte di benessere, sostenibilità e valore.

Nonostante le forti pressioni inflazionistiche nel settore FMCG, le MDD hanno registrato una crescita del 9,4% nei valori di vendite e un incremento del 2,2% di volume nei sei principali mercati europei (EU6 – Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito) con dati a marzo 2024. Con una quota di mercato del 39% in valore e del 46% in unità vendute, le MDD si sono affermate come attori chiave del settore.

Il rapporto evidenzia la maggiore penetrazione delle MDD in categorie come Alimenti Freschi e Refrigerati, Cura della Casa e della Persona, con crescite significative negli Alimenti per l’Infanzia (+2,3pp) e Prodotti per Animali Non Alimentari (+2,2pp). Spagna (48%), Germania (43%) e Paesi Bassi (42%) sono i mercati con la maggiore penetrazione delle MDD. Mentre le MDD crescono, i Marchi Industriali hanno mostrato una ripresa modesta grazie a strategie promozionali aggressive

Dati significativi emersi dal Rapporto:

  • Crescita del 9,4% delle vendite in valore delle MDD nei sei principali mercati europei. Maggiore penetrazione in Spagna (48%), Germania (43%) e Paesi Bassi (42%).
  • +2,2% di crescita nelle vendite in volume per le MDD, mentre i Marchi Industriali hanno registrato un calo del 3,8%.
  • I settori con la maggiore crescita delle MDD: Alimenti per l’Infanzia (+2,3pp) e Prodotti per Animali Non Alimentari (+2,2pp).
  • 43% delle vendite dei Marchi Industriali nel Regno Unito basate su promozioni, ma con performance inferiori alle MDD.
  • 17% in meno di nuovi lanci di prodotti, evidenziando un rischio di rallentamento dell’innovazione.

QUI IL RAPPORTO

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