
Ha aperto al pubblico, nel sofisticato quartiere di Porta Romana, la prima bierstube Löwengrube a Milano, nei locali che per vent’anni hanno ospitato prima il Kapuziner Platz, punto di riferimento per gli appassionati dell’offerta combinata di cibo e birra bavarese.
Il nuovo locale, 31esimo della rete di ristoranti-birrerie fondata nel 2005 rappresenta una tappa miliare nel programma di sviluppo del brand della ristorazione, uno dei format più promettenti del franchising food&beverage. Il successo, a dispetto del nome che richiama un’esperienza sensoriale transalpina, è frutto di un’iniziativa imprenditoriale 100% italiana.
La stube in Viale Lazio 4 è la settima a gestione diretta da parte dei fondatori e la seconda in Lombardia, dove un altro locale è già attivo da alcuni anni a Castellanza, in provincia di Varese. Milano è una vetrina strategica per il progetto di sviluppo della catena, già presente in altri capoluoghi come Torino, Bologna, Vicenza e Modena.
La rete dei locali Löwengrube ha generato nel 2022 ricavi per oltre 17 milioni di Euro. La previsione per il 2023 è di superare i 22 milioni. Grazie ad accordi importanti – come quello siglato di recente con SAL Service, società leader nella promozione, sviluppo e investimento in grandi operazioni immobiliari a carattere prevalentemente commerciale per lo sviluppo della rete nei centri commerciali – Löwengrube punta a raggiungere la quota di 80-90 punti vendita nel giro di cinque anni, tra cui anche i grandi centri urbani. La crescita costante è avvenuta anche grazie a partnership strategiche come quella con AB InBev Italia, branchlocale della prima azienda di birra al mondo, che continua dal 2013, con l’obiettivo in particolare di consolidare il numero dei locali Löwengrube a gestione diretta.

























