Oggi, 25 ottobre, è il World Pasta Day un alimento che, forse più di altri, rappresenta il Made in Italy alimentare nel mondo.

Con una produzione di pasta pari a 4 miliardi di euro nel 2022 e 2,4 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2023 (in aumento del 6% sull’anno precedente), l’Italia detiene il primato globale, posizionandosi anche come primo esportatore, sostiene in proposito Confagricoltura.

La pasta, unitamente alla pizza, costituisce l’orgoglio dell’infinito patrimonio gastroculturale che caratterizza il nostro paese, le nostre regioni, le nostre città, i nostri borghi. Simbolo per antonomasia di tradizione, di gusto e di convivialità – ovvero di italianità – la pasta viene meritatamente celebrata, ormai da un quarto di secolo, nella giornata del 25 ottobre, attraverso il World Pasta Day., osserva l’Italmopa. L’associazione dell’industria moitorua per l’occasione ric9rda che il quantitativo di semole di grano duro prodotto dai Molini italiani e annualmente destinato alla produzione di pasta, ammonta in oltre 3.700.000 tonnellate mentre il quantitativo di farine di frumento tenero, ugualmente prodotto dall’Industria molitoria italiana e utilizzato, ivi compreso in ambito domestico, per alcune tipologie di pasta, risulta di circa 150.000 tonnellate.

Oggi, secondo i dati elaborati da Unione Italiana Food e IPO – International Pasta Organisation, la produzione mondiale sfiora i 17 milioni di tonnellate, registrando un aumento del 1,8% rispetto al 2021, e superando di oltre il doppio i 9 milioni del 1998. L’Italia rimane in vetta nella produzione, con 3,6 milioni di tonnellate nel 2022, rappresentando il 25% della pasta consumata nel mondo e il 75% in Europa. Questi numeri sottolineano il ruolo centrale della pasta nel mondo, non solo come alimento, ma anche come simbolo di adattamento ai cambiamenti nei modelli di consumo.
Il Gruppo dei Pastai di Unione Italiana Food dona simbolicamente 25 tonnellate di pasta alle cucine Caritas di Milano, Roma, Napoli, Palermo e Lucca. Questo gesto di generosità si traduce in 310.000 pasti caldi per coloro che ne hanno bisogno.

“Nel giorno in cui tutto il mondo celebra la pasta, alimento fondamentale della nostra dieta e della nostra cultura, vogliamo sottolineare ancora di più la qualità e l’importanza di quellabio, realizzata cioè con materie prime di coltivazione biologica. Sono sempre di più le persone che scelgono questo tipo di pasta, che non soltanto mantiene intatti i valori nutritivi e il gusto, ma è anche contraddistinta da un’alta digeribilità e dal suo essere ecosostenibile”, dice Giuseppe Romano, presidente di AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica

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