
La periodica indagine congiunturale FIPE sulla ristorazione commerciale relativa al terzo trimestre dell’anno evidenzia saldi in negativo per le attese di andamento economico. Il saldo grezzo delle risposte relativo all’intero comparto segna -15,2%, in flessione rispetto al 2022 ma quasi in linea con lo stesso periodo del 2019. Identica situazione per il saldo sulle performance delle singole imprese (-3,9%).
I giudizi sull’andamento dei flussi di clientela sono in linea con quelle sul fatturato. Il saldo perde 23 punti rispetto a quanto rilevato nel 2022 e diciassette punti rispetto al 2019.
I costi di approvvigionamento mantengono lo stesso profilo di un anno fa, i saldi tra risposte positive e negative segnano un -0,7% rispetto al II trimestre del 2022. Per i prezzi di vendita il saldo è +16,5 ma registra una flessione del -20,5% se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Anche le valutazioni sugli indici di occupazione sono negative: il saldo è -7,7% inferiorie ai livelli del 2022 quando il saldo era nullo.
Le aspettative per il IV trimestre 2023 riferisce in Centro Studi Fipe Confcommerciu, sono caratterizzate da incertezza dovuta alla congiuntura economica che attraversa il Paese. Atteso un rialzo dei listini in conseguenza del continuo aumento dei costi energetici.

























