
Con Simone Falcini, Presidente dell’Associazione Italiana Cuochi abbiamo parlato dell’attuale momento della Ristorazione italiana e della Cittadella del Gusto, un evento clou dell’AIC che si terrà il 5 e il 6 dicembre a Campi Bisenzio (FI)
“La Cittadella del Gusto è una kermesse culinaria dove i partecipanti si troveranno coinvolti in Cultura, Tradizione, Innovazione di prodotti appartenenti al comparto ddll’enogastronomia. Parteciperanno tutte le regioni d’Italia, con i loro prodotti di eccellenza e di manifattura artigianale e tradizionale.
Le regioni si sfideranno a colpi di piatti legate alle Tradizioni, dove un’attenta giuria internazionale osserverà e degusterà piatti intrinsechi di cultura, tradizione, passione e prodotti del territorio appartenenti alla propria terra.
Inoltre, ogni regione avrà al suo interno aziende che mostreranno, ed in alcuni casi proporranno degustazioni dei loro prodotti a chi verrà a visitare la Cittadella del Gusto.
Sarà un viaggio enogastronomico e culturale per tutta la penisola ed Isole d’Italia, dove profumi, aromi e sapori saranno presenti per la sensorialità di tutti gli intervenuti.“
Durante la Cittadella del Gusto si svolgeranno i Campionati Italiani della Cucina cui si prevede la partecipazione di migliaia di chef provenienti da tutta Italia. Perché partecipare? Quale valore aggiunto conferiscono a uno chef?
“I Campionati Italiani della Cucina sono uno stimolo per mettersi in competizione, per dimostrare a sé stesso le proprie capacità, per mostrare le proprie idee culinarie e confrontarsi così con professionisti.
Al tempo stesso pensiamo che partecipare ad una competizione nazionale, aiuti il settore a migliorarsi e rafforzarsi. I partecipanti alle competizioni confrontandosi con altri professionisti possono trarre un beneficio in metodologia, tecnica e creatività
C’è da fare un focus sugli Junior che si metteranno in gioco. Loro sono il futuro di questa categoria che come ben sappiamo è determinata da tanta passione per questo lavoro e molto sacrificio, ricordiamo che il Cuoco lavora quando gli altri “si divertono”, per regalare momenti di gioia e convivialità.
Il Campionato Italiano di Cucina per Junior è regalare a loro un momento di divertimento, cultura, socializzazione e formazione, ed ho detto formazione perché in queste competizioni quando ci confrontiamo abbiamo sempre da apprendere qualcosa, per una crescita personale e professionale. In ultimo questa fase dei Campionati Italiani è necessaria per costruire la Nazionale Italiana che inizierà a prepararsi per una amichevole che si terrà a febbraio in Tailandia. Sarà per la nazionale italiana un viaggio alla scoperta di aromi, spezie, profumi e sapori dell’oriente“.
La Ristorazione sembra uscita dalla crisi post pandemia anche se non mancano i problemi tra cui il difficile reperimento del personale. Quale è il suo punto di vista in merito? Come prevede l’andamento del comparto il prossimo anno?
“La ristorazione sta’ andando bene, ovviamente c’è chi ancora sconta i “postumi” di questa pandemia. Chi ancora ha accumulato debiti e deve farvi fronte e chi è rimasto senza personale.
Ho una scuola di formazione professionale di Cucina e Pasticceria, l’ITCP – Istituto Italiano di Cucina e Pasticceria per l’Italia e non facciamo fronte alle richieste di personale, in molti ci scambiano per “sfornatori” di Cuochi, ma nelle realtà serve tempo per formarli.
Idem con l’Associazione, riceviamo ogni giorno da 2 a 5 chiamate per richiesta di personale, molti sono disperati, alcuni hanno dovuto chiudere per dei periodi, la pandemia ha fatto “deviare” i professionisti come i camerieri ed i cuochi verso altre opportunità lavorative. E dopo quel periodo moltissimi non sono più rientrati nel vecchio lavoro ma sono restati in quello nuovo. Per cui ad oggi c’è una enorme carenza di personale qualificato“.

























