Anche l’Umbria vuole il suo spumante. Dopo una sperimentazione i circa due anni su terreni a un dislivello di 660 metri si sono poste le basi per la mesa in produzione di uno spumante metodo classico i cui primi risultati verranno presentati al prossimo Vinitaly di Verona.

“Spum.e” (Spumantistica Eugubina) è il progetto di valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale della produzione di basi spumante sulla fascia appenninica Eugubino Gualdese, già riconosciuta storicamente per la produzione di vini di qualità.

“Un progetto aperto a chi vuole starci perché Spum.e è una rete di imprese che nasce con l’idea di ampliarsi, prima creando un distretto e poi, perché no, anche una denominazione” ha affermato Marco Caprai (Arnaldo Caprai di Montefalco) che, insieme a Giovanni Colaiacovo (Cantina Semonte di Gubbio) e il team di ricercatori, ha presentato a Gubbio progetto e risultati dopo due anni di vinificazione fatta. 

Nasce così il progetto di viticoltura di montagna e di distretto per la spumantistica, come ha sottolineato ancora Caprai: “In periodi di fenomeni climatici estremi questo tipo di situazioni ci permettono di portare la viticoltura a quote più alte evitando gelate in inverno e temperature più calde in estate. In Umbria più del 30% è territorio montano”.

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