
Dispensa Emilia compie 20 anni. Era il 2004 quando a Casalecchio di Reno nasceva la catena di ristorazione veloce da un’intuizione del fondatore e presidente Alfiero Fucelli che, assieme a due soci, decise di fare delle tradizionali tigelle dell’Appennino emiliano una idea di business.
La prima Dispensa era poco di più di una tigelleria: oltre a quei pani tondi e fragranti farciti al momento, i clienti bolognesi trovavano gustose insalate in cui ogni ingrediente presente veniva inserito nella ricetta con attenzione al giusto bilanciamento di sapori e calorie, e completate con le immancabili tigelle. Solo più tardi, con i primi ristoranti a Modena, vennero introdotti altri due ‘must have’ della cucina emiliana: lo gnocco fritto e i primi piatti tipici della cucina emiliana.
Dispensa Emilia ha rivoluzionato la modalità di fruizione della cucina regionale attraverso l’innovativo format del “fast casual”, che abbina la velocità e la convenienza della ristorazione veloce con ordine e pagamento in cassa, al comfort del servizio al tavolo e alla qualità di un vero ristorante.
Da allora, molte cose sono cambiate: dal primo storico locale aperto nel 2004 nel centro commerciale Shopville di Casalecchio di Reno, oggi Dispensa Emilia si appresta a inaugurare a Ravenna il suo 50esimo ristorante (tutti in gestione diretta) e ha esportato la sua ricetta unica ben oltre i confini dell’Emilia-Romagna, arrivando a coprire Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio e Campania. Una presenza in 7 regioni del Paese dove l’azienda da lavoro a oltre 900 persone.
Il brand, che dal 2018 fa capo al fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, ha vissuto negli ultimi anni una crescita importante, con un fatturato salito dai 35 milioni di euro del 2022 ai 49 milioni del 2023 e la previsione di avvicinare i 60 milioni a fine 2024.
(Nella foto il locale di Fiumicino – Roma)

























