
Marco Ambrosino, chef del ristorante Sustànza di Napoli, è Miglior Chef dell’anno secondo la Guida ai Ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose.
“Lo premiamo per l’identità molto forte che esprime in ogni dettaglio, soprattutto nel menu. Un viaggio appassionato nelle tradizioni del Mediterraneo, fuori da ogni stereotipo”. Queste le motivazioni del premio espresse dalla giuria.
La sua cucina è caratterizzata da ingredienti del territorio anche poveri come il pane, la pasta, le erbe, il pesce.
Ambrosino – dal 2022 a Napoli, al Sustanza, dopo dieci anni al 28 Posti, bistrot contemporaneo di Milano – è campano di Procida e ha iniziato a soli 14 anni ad avventurarsi come lavapiatti nelle cucine dei ristoranti dell’isola. «Per molto tempo, cucinare è stato più che altro un divertimento», spiega. Ma a 22 anni viene chiamato a lavorare al Melograno di Ischia, 1 stella Michelin, chef Libera Iovine. È qui che capisce come funziona la ristorazione. Nel 2011 decide di rischiare fuori dall’Italia. Il Noma di Copenhagen lo invita a bordo per uno stage di due mesi nell’estate del 2012. Qui Ambrosino sviluppa un insolito connubio tra l’anima profondamente italiana e l’approccio nordico

























