
Salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie e garanzia di qualità: sono queste le principali caratteristiche dei prodotti private label secondo YouGov, leader del mercato nelle indagini rivolte ai consumatori, che ha raccolto alcune evidenze in merito attraverso un consumer panel di 15.000 famiglie. L’analisi di YouGov evidenzia infatti come sia in corso un significativo cambiamentodelle abitudini di acquisto degli italiani, che si recano sempre più spesso a fare la spesa (mediamente 197,4 volte l’anno) ma comprano ogni volta sempre meno. Acquisti ridotti per limitare gli sprechi: se la frequenza è infatti ai massimi storici (in crescita del 3,7% rispetto al 2023 e addirittura del 14,8% se confrontata al 2021),i carrelli sono sempre più piccoli, diminuiti a 12,3 unità (-3,2% rispetto alle 12,8 del 2023) dalle 14,0 del 2021 (-12,0%).
In questo scenario economico, in Italia la penetrazione delle private label è pressoché totale e il 99,8% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta nel 2024 prodotti a marchio del distributore, facendo registrare nuovi record sia per il valore della spesa totale (990 euro) che per la frequenza d’acquisto (l’anno scorso i consumatori hanno acquistato in media private label 102,2 volte). A preferire la private label sono soprattutto le famiglie appartenenti a classi socio-economiche medio-alte, a testimonianza di come questi prodotti sappiano proporsi sempre più spesso come alternativa di qualità a prescindere dalla convenienza. Il dato deriva chiaramente anche dalla maggior presenza delle private label nei comportamenti di acquisto delle famiglie del Centro-Nord, dove le condizioni socio-economiche sono migliori.
L’analisi delle famiglie alto spendenti in private label (il 20% del totale che vale il 45,2% del mercato) – i cosiddetti heavy buyers – rivela come la loro spesa (2.235 euro) sia di gran lunga superiore alla media (988 euro), prodotto di una frequenza d’acquisto molto più alta (165,5 vs. 102,2 Euro) e di una spesa per atto superiore (13,51 vs. 9,67 Euro). Questa tipologia di acquirenti è concentrata soprattutto al centro-nord e appartiene a classi socio-economiche medio alte; inoltre il responsabile acquisti è solitamente over 55, una fascia d’età che tradizionalmente privilegia la qualità del prodotto alla convenienza.
























