“L’esperimento che abbiamo fatto a Rimini dimostra che per arrivare ad un consumo responsabile di bevande alcoliche non c’è bisogno di anatemi o di un approccio da tolleranza zero ma di maggiore conoscenza e consapevolezza degli effetti dell’alcol sul proprio organismo”. Così Aldo Mario Cursano, Vice Presidente Vicario di FIPE-Confcommercio, all’indomani di Beer&Food Attraction.

La Federazione è stata presente con un proprio spazio nel quale si sono susseguiti incontri e dibattiti su temi di grande attualità come l’andamento dei consumi di bevande alcoliche, l’evoluzione del bar e quella delle pizzerie.

La Fiera è stata anche l’occasione per misurare la conoscenza delle persone del proprio grado di tolleranza dell’alcol. A questo scopo sono stati effettuati test alcolemici a cui si sono sottoposti su base volontaria oltre 600 visitatori della fiera da cui è emersa la generalizzata inconsapevolezza delle quantità di alcol che assicurano un consumo responsabile.

“La generalizzata negatività dei test conferma che il pubblico è sempre più attento a bilanciare piacere e responsabilità e che su questa strada è possibile coniugare sicurezza e consumo. FIPE continuerà a promuovere iniziative che incentivino un consumo consapevole, valorizzando al contempo la qualità delle eccellenze enogastronomiche italiane ed il ruolo dei pubblici esercizi come luoghi di socialità. L’entrata in vigore del nuovo Codice delle Strada – prosegue Cursano – ha creato un allarme generalizzato ed ingiustificato che anziché ridurre gli abusi nel consumo di alcol rischia di influire negativamente proprio sul consumo responsabile che è quello della quasi totalità dei consumatori”. 

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