E’ stata presentata nei dettagli l’edizione 2025 di TUTTOFOOD, la prima targata Fiere di Parma, che si terrà a Milano dal 5 all’8 maggio prossimi.
Un evento che intende rappresentare in un unico salone l’interezza delle filiere produttive del food mondiali oltre che italiane e i numeri, a tre settimane dall’inaugurazione, confermano che il mondo ha accolto l’invito. Delle 4.700 realtà aziendali che animeranno gli oltre 150.000 mq della fiera distribuiti su 10 padiglioni, tre più dell’edizione 2023, oltre il 25% proviene dall’estero, dal Nord America alle Filippine, dalla Spagna all’Egitto, pronti ad accogliere oltre 3.000 top buyer internazionali, 90mila visitatori e centinaia di giornalisti da Italia ed Estero.

A caratterizzare TUTTOFOOD 2025 saranno in particolare:

·      Una rappresentatività completa di tutti i settori del food, che arriva a coprire anche l’offerta beverage di spirits e il mondo contemporaneo della mixology, grazie a partnership strategiche come quella con Koelnmesse (la fiera di Colonia, organizzatore di Anuga) e le recenti acquisizioni di Fiere di Parma nel canale del Fuori Casa, con l’ingresso nel capitale del Roma Bar Show e l’integrazione in fiera dell’appuntamento milanese di Mixology Experience.

·      L’incoming internazionale dei più importanti buyer del food grazie al Buyers Program sviluppato in collaborazione con ICE-Agenzia: per loro un preciso programma di ospitalità e di percorsi guidati a tema, in fiera e fuori, che intercetta le reali esigenze delle aziende espositrici e le attese dei grandi compratori del cibo da Europa, Nord America, America Latina, Middle East, Asia ed Estremo Oriente, Australia e Sud Africa.

·      #nonsolocibo, ma anzi, nuove tendenze e culture dell’alimentazione esplorate attraverso un ricco programma di attività collaterali, convegni, talk, degustazioni, premi e show cooking, consultabile al link https://www.tuttofood.it/convegni-2025/), che affronta i temi chiave che oggi interessano il settore: le prospettive di sviluppo delle filiere dinanzi agli avanzamenti delle tecnologie e alla proliferazione di nuovi trend di consumo, le opportunità internazionali aperte nel segmento della private label, i modelli alimentari del futuro, la lotta agli sprechi, la riduzione degli impatti produttivi, gli ESG – terreno fertile per trovare nuovi spunti di collaborazione tra industria e distribuzione. In programma anche i tradizionali premi “BETTER FUTURE AWARD”assegnato nel pomeriggio di lunedì 5 maggio, e ALIMENTANDO AWARD in calendario il secondo giorno

·      Ampio anche il cartellone di eventi volti a valorizzare il beverage, con temi quali le novità del no & low alcohol (comparto oggi sempre più alla ricerca di una regolamentazione attuativa in Italia), il food pairing, la “coffee mixology” e le contaminazioni tra spirits e alta ristorazione(vera frontiera per sdoganare il consumo di prodotti alcolici di qualità in contesti diversi dai bar). A questi temi sarà dedicata un’intera area Mixology al Pad. 14.

Inoltre, per la prima volta – in contemporanea con la fiera internazionale TUTTOFOOD – avrà luogo TUTTOFOOD Week – Nutrire il futuro, il primo “fuori salone” dedicato al mondo food, organizzato in collaborazione con Mondadori Media. Dal 3 all’8 maggio, un ricco palinsesto di eventi diffusi a Milano che avrà il suo fulcro nell’ADI Museum, scelto non a caso come sede della conferenza stampa di presentazione, per portare l’energia dell’esposizione in tutta la città attraverso talk, degustazioni ed esposizioni. Tra gli appuntamenti di spicco, la mostra “Essenziale e Quotidiano – Scenari e Rituali del Cibo Contemporaneo”, promossa da Mondadori Media, Fiere di Parma e ADI Design Museum, curata da Carlo Branzaglia e Giulio Iacchetti, che esplora tematiche come il rapporto tra cibo e design, individuo e collettività, anche attraverso tavole rotonde con esperti del settore, chef e ospiti illustri (ADI Design Museum, ingresso libero, dal 28 aprile al 25 maggio). Tra le altre novità di quest’anno TUTTOFOOD MAG, il primo magazine ufficiale della TUTTOFOOD Week, una riflessione sul futuro del cibo e della nutrizione. Chef stellati e giovani chef, nutrizionisti, scienziati, artisti, filosofi, operatori del settore agroalimentare e della cucina, professori universitari, realtà impegnate nel sociale e votate all’inclusione propongono le loro soluzioni per affrontare un futuro sempre più difficile che vedrà nel 2050 dieci miliardi di persone sulla terra senza le risorse alimentari sufficienti a sfamarle tutte.

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