
“Con la proposta al ribasso della Commissione europea guidata dalla presidente Von Der Leyen, l’agricoltura italiana ed europea subisce un colpo durissimo: si cancellano decenni di politiche a tutela del cibo sano, dei territori, della dignità dei produttori. A essere sacrificata non è solo una voce di bilancio, ma un intero modello di sviluppo che ha garantito sicurezza alimentare e coesione sociale”. Così Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti nell’intervento di apertura dell’assemblea nazionale di Coldiretti questa mattina al Teatro Eliseo a Roma.
“La logica opaca e tecnocratica con cui la Presidente Ursula Von Der Leyen ha ridotto l’agricoltura a mera moneta di scambio ignorando il Parlamento europeo e scavalcando i commissari – ha denunciato -. Dietro la retorica della transizione si nasconde la volontà di concentrare risorse sul riarmo, smantellando la PAC e condannando alla marginalità le imprese agricole. Ma Coldiretti – ha concluso – sarà argine e voce libera, come lo è sempre stata, per difendere il futuro del nostro agroalimentare e il diritto dei cittadini a un cibo vero, sano e italiano. Abbiamo due anni davanti a noi per cambiare le cose e posso assicurare che Coldiretti lo farà, senza se e senza ma restando comunque aperti al confronto”.
Per Coldiretti il taglio della PAC colpirà oltre 770mila aziende italiane: un colpo mortale per un settore che in Italia vale 707 miliardi e dà lavoro a 4 milioni di persone.
“Assicuro il nostro impegno a livello europeo, fin dalla prossima riunione della Agrifish, in cui dichiareremo la nostra insoddisfazione rispetto al quadro complessivo della proposta europea di bilancio”, mantenendo “la schiena dritta” e “immaginando di ritrovare all’interno del Parlamento Europoeo lo stesso quadro: è difficile che una proposta così passi in Parlamento e quindi avremo un anno e mezzo o due di battaglie”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lolloobrigida, intervenendo alla assemblea nazionale di Coldiretti,
Secondo Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le Riforme, “questo modello di bilancio non è un modello che taglia o che va contro è una nuova architettura del bilancio europeo. Ovviamente è discutibile e lo faremo nei prossimi mesi con il Parlamento e con il Consiglio. Certo che può essere implementato e migliorato, ma rappresenta dal punto di vista della struttura una opportunità da cogliere positivamente”.

























