Il possibilke accordo Mercosur fa litigare Federalimentare e Coldiretti-Filiera Italia.
“La UE è di fronte ad un bivio: soccombere ai dazi USA e alla spinta espansiva dell’export cinese, oppure aprire nuovi grandi mercati per il suo export.   Il Mercosur è una grande opportunità anche per tutta l’industria alimentare italiana, e il Governo Meloni ha fatto molto per tutelare il settore agricolo con opportune e solide clausole di salvaguardia” ha dichiarato Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare (nella foto) secondo cui “Confindustria e anche l’industria alimentare – sottolinea il Presidente di Federalimentare – sono a favore di un rapido avvio del trattato Mercosur, che può valere fino a 400 milioni di export aggiuntivo per la nostra industria alimentare. L’industria come anello centrale delle filiere agroalimentari ritiene necessario tutelare il settore primario, e le clausole di salvaguardia volute dal Governo sono solide ed efficaci, garantendo una sostanziale reciprocità, tutelando 57 DOP/IGP, protezione da vendite sottocosto e stabilisce il rispetto sostanziale delle nostre norme fitosanitarie per i prodotti importati. Chiedere però clausole specchio, che significa imporre le norme UE ad altri paesi, – continua Mascarino – rende di fatto impossibile trovare un accordo, come sa bene chiunque conosca le regole del commercio internazionale”.

Commenti che non sono piaciuti, però a Coldiretti – Filiera Italia che ha reprlicatyo con una nota in cui ” esprimono sconcerto e profonda preoccupazione per le dichiarazioni del presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, che ha definito le clausole di salvaguardia dell’accordo Mercosur “solide ed efficaci” e in grado di garantire una presunta reciprocità anche a tutela del settore agricolo. Si tratta di affermazioni prive di fondamento, alla luce delle gravi e ben note lacune contenute nell’attuale versione dell’accordo, lacune che non vengono sanate neppure dagli emendamenti  approvati dal Parlamento europeo nella giornata di oggi. Una debolezza così evidente da aver spinto perfino il Primo Ministro francese a indicare il rinvio dei tempi di approvazione come condizione imprescindibile per proseguire il percorso del Mercosur”.”

Dura la critica a Mascarino: “Eppure, nonostante questo quadro oggettivo, il presidente di Federalimentare liquida tali criticità come irrilevanti, sostenendo con una sicurezza ingiustificata che l’accordo offrirebbe addirittura garanzie agli agricoltori. Non è chiaro a nome di chi vengano espresse queste posizioni, ma è certo che non parlano a nome di Coldiretti, che ha sempre sostenuto il Governo italiano solo nella prospettiva di un’approvazione del Mercosur subordinata all’introduzione reale e vincolante dei principi di salvaguardia e di piena reciprocità, e non di clausole formali o strumentali. C’è chi sembra affascinato dall’idea di importare prodotti realizzati in violazione delle norme sulla deforestazione, con sfruttamento del lavoro minorile e standard sanitari e ambientali che non sarebbero mai consentiti in Europa, mettendo a rischio la salute dei cittadini e soprattutto delle giovani generazioni. Ma tutto questo non può avvenire in nostro nome, né in quello dell’agricoltura italiana né in quello del Paese.
Coldiretti e Filiera Italia giudicano responsabile e necessaria la richiesta avanzata dal Primo Ministro francese di posticipare l’approvazione dell’accordo, per consentire le correzioni indispensabili a tutelare davvero produttori, consumatori e ambiente, e per evitare che l’Europa sacrifichi l’agricoltura sull’altare di un libero scambio senza regole”.

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