Un nuovo ruolo per salumi e affettati nella ristorazione di eccellenza: Ferrarini ha presentato ufficialmente a Cortina d’Ampezzo le potenzialità pratiche di Italianfoodphilosophy, il nuovo progetto strategico volto a ridefinire il ruolo e il posizionamento dei salumi nel settore dell’hotellerie di lusso e dell’alta ristorazione. L’incontro, tenutosi ieri presso gli spazi del bistrot The Roof, ha visto la partecipazione dello chef stellato Graziano Prest, che ha tradotto in un percorso di degustazione i valori fondanti dell’iniziativa.
L’iniziativa nasce dalla volontà di dare prestigio a un comparto che porta con sé un profondo patrimonio di territori, storie, persone e sapienza artigianale, in un canale che non lo vede ancora protagonista, ma comprimario. Nel contesto dell’ospitalità di alto profilo, l’obiettivo del progetto diventa dunque quello di dimostrare come i salumi possano diventare una vera e propria leva di valorizzazione della creatività tipica della cucina italiana, oltre al classico tagliere di antipasto.
Durante l’evento, la declinazione di questa visione è stata quindi affidata allo chef Prest, che ha inserito i prodotti Ferrarini in un menu ricco di abbinamenti e soluzioni originali che hanno fatto emergere la versatilità della materia prima. A partire da un aperitivo capace di esaltare contrasti e consistenze: dalla crocchetta di cervo con culatta e maionese speziata, ai sorprendenti porcini in tempura al rosmarino con Prosciutto Crudo di Parma DOP. Un inedito incontro tra suggestioni orientali e sapori di montagna ha invece caratterizzato il Bao con Mortadella, vinaigrette di finferli e maionese ai lamponi.
Durante il pranzo servito, invece, i salumi sono usciti dai confini della degustazione classica per integrarsi in modo strutturale all’interno di preparazioni complesse come nella crema di funghi con guanciale croccante e, in particolar modo, nei Niudi di Ricotta e Fumo di Praga — il nuovo prosciutto cotto dell’azienda caratterizzato da note affumicate — serviti con fonduta al Parmigiano e salvia. L’approccio sartoriale e di alta cucina ha trovato conferma anche nei secondi, con l’eleganza della Sella di coniglio ripiena al Crudo di Parma DOP.

























