In 5 anni il prezzo del caffè al bar è aumentato di almeno il 25%
Lo afferma il Centro di formazione e ricerca sui consumi che, in collaborazione con Assoutenti, ha realizzato un nuovo studio sui prezzi della tazzina analizzando i nuovi rincari che hanno interessato il caffè nel corso del 2026.
Ma i rincari sono destinati ad aumentare: le esportazioni di caffè colombiano stanno subendo una grave interruzione logistica a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. Un nuovo rischio.
Tuttavia, nonostante l’aumento, “il prezzo della tazzina è rimasto al di sotto della corsa della materia prima”. Sulla base dei dati ufficiali del Mimit raccolti nelle varie province italiane, emerge che l’espresso costa in media nel nostro Paese 1,29 euro, ben 25 centesimi in più rispetto al 2021, con un incremento medio del +24,2% ma con un andamento molto diversificato a seconda delle zone d’Italia, analizza il C.r.c. Bolzano si conferma la città col prezzo più alto, pari a 1,51 euro a tazzina. Sul versante opposto della classifica, Messina risulta oggi la città più economica, con un prezzo medio di 1,06 euro.
“Rispetto al 2021 il prezzo medio della tazzina al bar è aumentato del 24%; nello stesso periodo il costo del caffè Arabica è cresciuto dell’80%da 170 centesimi di dollaro per libbra nel 2021 a 305 nei primi mesi 2026”, ha spiegato l’a.d. di illycaffè, Cristina Scocchia, nel suo intervento al Meeting di Rimini.
“Negli ultimi mesi le quotazioni del caffè verde” comunque hanno “registrato un parziale ridimensionamento rispetto ai picchi eccezionali dello scorso anno” sebbene siano “rimaste molto alte. I livelli superiori ai 400 centesimi sono stati raggiunti nel 2025 solo per circa un mese”, ma “per valutare l’andamento del mercato occorre guardare alla media del 2025: 368 centesimi per libbra. Rispetto a quel valore, le quotazioni di oggi con caffè verde a 330 cent, sono inferiori, ma la riduzione è contenuta”. Intanto, però, “sono aumentati per aziende e pubblici esercenti i cIn 5 anni il prezzo del caffè al bar è aumentato di almeno il 25%
Lo afferma il Centro di formazione e ricerca sui consumi che, in collaborazione con Assoutenti, ha realizzato un nuovo studio sui prezzi della tazzina analizzando i nuovi rincari che hanno interessato il caffè nel corso del 2026.
Ma i rincari sono destinati ad aumentare: le esportazioni di caffè colombiano stanno subendo una grave interruzione logistica a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. Un nuovo rischio.
Tuttavia, nonostante l’aumento, “il prezzo della tazzina è rimasto al di sotto della corsa della materia prima”. Sulla base dei dati ufficiali del Mimit raccolti nelle varie province italiane, emerge che l’espresso costa in media nel nostro Paese 1,29 euro, ben 25 centesimi in più rispetto al 2021, con un incremento medio del +24,2% ma con un andamento molto diversificato a seconda delle zone d’Italia, analizza il C.r.c. Bolzano si conferma la città col prezzo più alto, pari a 1,51 euro a tazzina. Sul versante opposto della classifica, Messina risulta oggi la città più economica, con un prezzo medio di 1,06 euro.
“Rispetto al 2021 il prezzo medio della tazzina al bar è aumentato del 24%; nello stesso periodo il costo del caffè Arabica è cresciuto dell’80%da 170 centesimi di dollaro per libbra nel 2021 a 305 nei primi mesi 2026”, ha spiegato l’a.d. di illycaffè, Cristina Scocchia, nel suo intervento al Meeting di Rimini.
“Negli ultimi mesi le quotazioni del caffè verde” comunque hanno “registrato un parziale ridimensionamento rispetto ai picchi eccezionali dello scorso anno” sebbene siano “rimaste molto alte. I livelli superiori ai 400 centesimi sono stati raggiunti nel 2025 solo per circa un mese”, ma “per valutare l’andamento del mercato occorre guardare alla media del 2025: 368 centesimi per libbra. Rispetto a quel valore, le quotazioni di oggi con caffè verde a 330 cent, sono inferiori, ma la riduzione è contenuta”. Intanto, però, “sono aumentati per aziende e pubblici esercenti i costi energetici e logistici” e “ogni azienda ha dovuto decidere quanto dell’aumento dei costi riflettere a valle e quanto mantenere sulle proprie spalle. Noi abbiamo deciso di assorbirne una quota significativa”.
Ma gli italiani non rinunciano al caffè al bar. Recenti dati di FIPE indicano che nei primi 5 mesi 2026 le visite ai bar sono stabili sul 2025, con 2 miliardi di accessi.

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