Dagli Stati Generali della filiera HoReCa tenutisi a Roma arriva forte la richiesta di adeguate misure a sostegno del comparto dell’Out of Home e, in particolare, della filiera delle bevande. Se ne è fatto interprete in particolare Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, che ha sottolineato l’importanza del canale HoReCa. per il comparto, visto che vale infatti il 40% del fatturato per Assobibe e negli ultimi tempi ha registrato una rilevante crescita rispetto al canale Moderno, affermandosi conseguentemente come strategico per tutto il settore.

“Il mercato dei soft drink in Italia – ha commentato Pierini – vale 5 miliardi di euro con un’importante presenza nel canale Ho.Re.Ca. Ogni euro di valore prodotto dalle imprese del comparto genera un valore di 5,4 euro lungo la Filiera, 1 lavoratore nelle aziende di produzione genera 14 posti di lavoro indiretti (3 a monte e 11 a valle). Numeri che ci spingono a ribadire la necessità di un confronto aperto con i rappresentanti politici per esprimere le nostre preoccupazioni sull’impatto disastroso che avrebbe la Sugar tax”.

L’imposta determinerebbe un impatto fiscale rilevante sul primo anello della filiera, il produttore, che subirebbe un incremento del 28% di fiscalità su un litro provocando, di fatto, un freno degli investimenti per oltre 46 milioni di euro e un taglio del 10% del fatturato di un settore in difficoltà per la contrazione del potere di acquisto. La “Sugar tax”, inoltre, introdurrebbe ulteriori 70 procedure aziendali, togliendo liquidità (-12% di investimenti in Italia) e mettendo a rischio oltre 5.000 posti di lavoro, di cui solo 4.000 a valle, ovvero nel canale Moderno e nel segmento Ho.Re.Ca.

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