
Anchi storici marchi dell’alimentare alla mostra “Identitalia – The iconic italian brands”, dedicata a oltre 100 tra i marchi più iconici e di successo del Made in Italy che hanno fatto grande il nostro Paese in patria e all’estero inaugurata oggi a Roma dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (nella foto con Carlotta fabbri) .
Tra gli altri Algida, Amarena Fabbri e Cirio di Conserve Italia.
Nato nell’immediato dopoguerra con il “Cremino”, il marchio Algida da allora accompagna grandi e piccoli nel loro tempo libero legandosi di generazione in generazione ai momenti più belli e spensierati dell’estate. I primi gelati prodotti industrialmente furono, infatti, quelli da passeggio “su stecco”, che conquistarono immediatamente i bambini che li preferirono presto ai coni artigianali, trovandoli divertenti e inediti. Nel 1964 l’azienda di beni di largo consumo Unilever ha acquistato il marchio contribuendo alla sua espansione sul mercato globale e a rendere i gelati nati in Italia delle vere e proprie icone del gelato italiano nel mondo, come Cornetto.

I visitatori avranno anche modo di scoprire l’evoluzione dei simboli di Algida: due, infatti, sono i loghi che più sono impressi nella memoria delle persone: il “logo sole” del 1983 a firma di Bob Norda, che ha accompagnato le estati italiane degli anni ’80, e il “cuore di panna”, di Carter Wong Design del 1998, simbolo d’amore ma anche di amicizia e gioia di vivere, valori distintivi che caratterizzano la personalità del brand.
Fabbri 1905 presenta il vaso originale a faentini bianchi e blu che ha contribuito a creare il mito e un celebre poster pubblicitario degli anni ’50, mentre scorrono in loop scene del pirata più amato dai bambini degli anni ’60 e ‘70, Salomone il Pirata Pacioccone, e del recente film con Paola Cortellesi e Raoul Bova, “Scusate se esisto” in cui Amarena Fabbri fa un “cameo”.

Conserve Italia invece espone i celebri manifesti Cirio in stile retrò realizzati dal grande pittore e pubblicitario Leonetto Cappiello a inizio anni ’20, dalla donna danzante in mezzo a frutta e verdura all’uomo che apre una scatola di pomodori. E ancora la pubblicità della Salsa Rubra di Carlo Dinelli del 1941 (che già all’epoca enfatizzava la salubrità del prodotto), insieme alla riproduzione delle storiche lattine di Pelati che hanno riempito le dispense di decine di milioni di famiglie.
“In quanto soci fondatori dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, abbiamo sostenuto sin dall’inizio l’idea di promuovere la mostra Identitalia alla quale partecipiamo con Cirio, che da oltre 150 anni rappresenta il meglio della tradizione agroalimentare e culinaria italiana” ha dichiarato a margine dell’inaugurazione Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia, il Gruppo cooperativo che detiene il marchio Cirio. “Vogliamo raccontare la genialità del fondatore Francesco Cirio, pioniere dell’industria conserviera e tra i primi al mondo ad utilizzare la tecnica dell’appertizzazione che ha consentito il consumo di prodotti ortofrutticoli nel corso dell’intero anno, contribuendo così a rivoluzionare le abitudini delle famiglie. E vogliamo anche raccontare oltre 150 anni di una marca che ha accompagnato il vissuto degli italiani e continua a farlo ancora oggi portando sulle tavole delle famiglie le eccellenze della nostra terra”.

























