Rigamonti, marchio storico della bresaola valtellinese di proprietà della multinazionale brasiliana Jbs sta attuando un processo di diversificazione ampliando l’offerta di prodotti e puntando decisamente all’estero.

L’azienda, proprietaria anche dei marchi King’s e Principe (che hanno appena nominato come nuovi amministratori delegati rispettivamente Amedeo Vida e Dario Nucci), ha messo a punto un piano di crescita, soprattutto all’estero per il prosciutto di San Daniele.

Peraltro alla alla diversificazione di prodotto il gruppo aveva già iniziato a lavorare quando il core business era solo la bresaola. E’ del 2021, infatti la Carta delle Bresaole, il primo vademecum per scoprire le caratteristiche delle diverse bresaole, a seconda delle razze bovine utilizzate e della loro provenienza. Uno strumento che ha portato Rigamonti a registrare una crescita del 22% in 4 anni a volume e un +10% sull’anno precedente, con la crescita record del 106% a volume dell’ultima nata, la bresaola da Fassona Piemontese.

E’ stato così messo a punto un piano di interventi che interesserà il quadriennio 2025-2028 da 24 milioni di euro e che riguarderà gli asset industriali e produttivi con l’ambizione di far diventare Principe un marchio globale della salumeria italiana, già oggi primo gruppo all’interno del Consorzio San Daniele con una quota dell’11%. E questo avverrà proprio grazie alle esportazioni.

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