Presentato TuttoFood 2021, che collaborerà con Filiera Italia

E’ appena stata presentata l’edizione 2021 di Tuttofood, che si terrà a Fiera Milano dal 22 al 26 ottobre in contemporanea con Host. Sono attesi oltre 900 espositori da 30 Paesi e 1.084 buyer esteri provenienti da 75 differenti nazioni.
Ad ampliare le opportunità di business ci saranno inoltre Meat-Tech, l’evento dedicato alle tecnologie per la lavorazione delle carni e dei piatti pronti, e la piattaforma Expo Plaza, un’estensione digitale che, grazie ai cataloghi online, consentirà di fissare appuntamenti con gli espositori prescelti.

Intenso il lavoro svolto per attrarre buyers esteri da ICE Agenzia che ha contribuito alla buona riuscita dell’evento con 2,4 milioni di euro, gestiti insieme a Fiera Milano, per l’incoming e per comunicare la manifestazione e la sua sicurezza. 

E proprio dal presidente di ICE, Carlo Ferro, è arrivato un invito affinchè le Fiere italiane facciano realmente sistema. “Sarebbe un ulteriore passo avanti – ha detto – se anche le fiere uscissero dal recinto del proprio quartiere fieristico, meglio anche se dal confine regionale…”. Un monito che viene durante una manifestazione che si tiene a poche settimana di distanza dal Cibus di Parma (svoltosi dal 31 agosto al 3 settembre scorsi) che insiste sugli stessi comparti merceologici e sugli stessi pubblici della più recente manifestazione milanese. 

Al riguardo ancora nessuna conferma trovano le voci, però sempre più insistenti, di abboccamenti in atto tra Fiera Milano e Fiere di Parma che potrebbero portare a forme di forte sinergia, se non addirittura di compartecipazione, tra le società di gestione dei due quartieri espositivi. Voci che, se fossero confermate, potrebbero preludere anche a significative novità soprattutto per le due fiere dell’agroalimentare.
Solo a margine della presentazione odierna una nota d’agenzia relativa alla possibilità che Fiera Milano possa annunciare operazioni o partnership, riporta un laconico “Stiamo lavorando” pronunciato dall‘AD della società Luca Palermo. “Quello che posso dire è che occorre fare sistema. Superare i campanilismi non è semplice, ma partendo da un’ottima idea di business si andrà verso qualcosa che farà bene al Paese’. Il manager ha inoltre rivelato che: ‘Stiamo guardando a filiere di eccellenze italiane, dove l’Italia ha bisogno di avere campioni che la rappresentino a livello internazionale’. Non si è invece sbilanciato sui tempi: ‘E’ troppo complicato’, si è limitato a dire.

Intanto nel corso della presentazione odierna è stata annunciata  la collaborazione tra TuttoFood e Filiera Italia. “Con questa edizione si avvia una collaborazione strutturata e continuativa tra Tuttofood, Filiera Italia e Coldiretti. Esiste oggi un nuovo modo di comunicare l’eccellenza del made in Italy alimentare nel mondo. Accanto al brand, valore prezioso sui mercati mondiali, diventa sempre più imprescindibile la comunicazione integrata sulle filiere sostenibili, sul valore insostituibile della produzione agricola, insomma sul modello unico dell’agroalimentare italiano”., ha detto Luigi Scordamaglia, consigliere delegato della Fondazione Filiera Italia.

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